Più bus per la collina:

potenziare i trasporti, soprattutto la mattina, per chi vive al Sanba e studia a Povo o Mesiano, perché molto spesso l’autobus numero 13 arriva allo studentato già pieno e non si ferma.

Diminuzione costo lavatrici:

diminuire il costo del servizio di lavatrice e asciugatrice negli studentati, attualmente rispettivamente di €2.70 a lavaggio e €3.20 per 40 minuti di asciugatura.

Pulizia degli studentati:

garantire adeguati standard igienici all’interno degli studentati, attraverso servizi di pulizia più frequenti e disinfestazione dagli insetti nelle aree maggiormente colpite dal problema, come il Sanba.

Alloggi per studentə di medicina:

ideare un sistema di diritto allo studio soddisfacente per le persone che studiano medicina che, per via delle modifiche al test d’ingresso nazionale, a partire dal prossimo anno accademico frequenteranno probabilmente il primo semestre di lezioni online e solo nel secondo semestre potranno accedere alle strutture e agli alloggi universitari.

Anticipare assegnazione posti alloggio:

anticipare la pubblicazione delle graduatorie per l’assegnazione dei posti alloggio, di modo da permettere a chi non risulti beneficiariə la ricerca di una soluzione abitativa alternativa.

Soglia di CFU

rivedere il numero minimo di CFU necessari all’ottenimento della borsa, riconoscendo all’interno del conteggio dei CFU anche gli esami parziali.

Verbalizzazione CFU:

garantire la verbalizzazione a libretto degli esami sostenuti nelle ultime sessioni estive tassativamente entro il termine stabilito nel bando Opera per poter conseguire i crediti utili al mantenimento della borsa di studio.

Chiarezza sulle tempistiche di erogazione:

definire in maniera più chiara e trasparente le tempistiche di erogazione delle borse di studio e rispettare la data individuata dal bando.

Più crediti bonus:

aumentare i crediti bonus, attualmente 5, da poter spendere per rientrare nei limiti per ottenere la borsa di studio.

Riduzione CFU per erogazione borsa:

ridurre il gap, attualmente pari a 50 CFU, tra i crediti che si devono conseguire il primo anno e quelli da raggiungere entro il secondo anno, per rendere meno gravoso il raggiungimento delle soglie per ottenere la borsa di studio.

Discussione di laurea:

dare la possibilità, nei corsi di studio che non la prevedono, di poter scegliere come prova finale la discussione della tesi.

Cerimonia di laurea:

ampliare la cerimonia di laurea a tuttǝ lǝ laureatǝ magistrali, in quanto la fine di un percorso come l’Università è importante per tuttǝ.

Pergamene di laurea:

introdurre nuovamente le pergamene di laurea nei cilindri porta rotolo.

Certificato di laurea:

ridurre il tempo di attesa per l’ottenimento del certificato di laurea triennale a un massimo di due settimane.

Percorsi di eccellenza:

inserire dei percorsi di eccellenza in ogni dipartimento, attribuendo un valore aggiunto per coloro che partecipano, come la possibilità di partecipare alla redazione e pubblicazione di paper accademici.

Micro credentials:

aggiungere ai crediti extra già ottenibili la possibilità di ricevere micro credenziali digitali da allegare al proprio CV per tutte quelle attività extra proposte dall’università (summer school, workshop, seminari).

Corsi per studentǝ detenutǝ:

implementare l’offerta didattica, al fine di collaborare con le case circondariali per il recupero e lo sviluppo dellə giovani detenutə.

Salto d’appello:

eliminare questa pratica insensata che vede lǝ studentǝ vittime di una scelta arbitraria dellǝ docenti di non far sostenere gli esami in appelli consecutivi. La “Carta dei diritti e doveri di studentesse e studenti” parla chiaro, il salto d’appello deve essere vietato e garantita la possibilità di sostenere gli esami in ogni sessione disponibile sul calendario.

Più esami Erasmus:

dare la possibilità a chi parte o torna dall’Erasmus di anticipare o accedere a sessioni extra per tutti quegli esami che non hanno potuto sostenere all’estero o perché non riconosciuti.

Syllabus coerenti:

avere un maggior controllo sulla coerenza dei syllabus e sulla loro veridicità prima che vengano pubblicati.

Corsi in lingua:

introdurre un requisito linguistico minimo nel momento del reclutamento dellǝ docenti per tutte le cattedre in lingue non italiane.

Corsi per studentǝ che lavorano

ampliare l’offerta di lezioni serali, costruite ad hoc per chi lavora e non può frequentare durante i normali orari del corso.

Carriere part-time:

istituire finalmente la carriera part-time; offrendo la possibilità di preferirla alla carriera normale al momento dell’immatricolazione e ottenere così strumenti come una riduzione delle tasse ogni anno e una durata programmata più lunga per non uscire fuoricorso.

Tutoraggio:

sponsorizzare meglio i servizi di tutoraggio e aggiungere la possibilità, nei dipartimenti dove non è previsto, di tutoraggio anche per esami di anni successivi al primo.

Corsi di aggiornamento per docenti:

offrire corsi obbligatori per aggiornare e innovare lǝ docenti già reclutatǝ, anche sfruttando i meccanismi già esistenti in università, come il FormID.

Didattica alternativa:

affiancare le lezioni frontali a esperienze pratiche quali laboratori, esercitazioni o simulazioni, implementando sempre di più un metodo di insegnamento basato sul Learning by Doing.

Questionari post-esame:

aprire i questionari anche a chi non ha passato l’esame, oltre che aggiungere un’ultima domanda aperta, per permettere a tuttǝ di raccontare la propria esperienza e di migliorare quelle dellǝ altrǝ.

Comunicazione:

prestare più attenzione alla pubblicizzazione di servizi sportivi già presenti ma poco valorizzati, come scontistiche, corsi e impianti sportivi (ad esempio, il nuovo campo da Padel a Rovereto).

Convenzioni:

stringere nuove convenzioni con palestre e sale di allenamento, per permettere allə studentə di allenarsi a prezzi vantaggiosi.

Giornate bianche:

organizzare delle giornate sulla neve nei periodi invernali, con attività come: sci, snowboard e slittino.

“Para-Facoltiadi”:

promuovere l’inclusività a 360 gradi, dando spazio alla partecipazione di studentǝ con disabilità alle Facoltiadi.

Ping Pong e Biliardino:

continuare a migliorare gli spazi di aggregazione all’interno dei dipartimenti. Inserire, nei dipartimenti in cui non sono presenti, i tavoli da ping pong e/o da biliardino.

Eventi di beneficenza:

sostenere eventi sportivi a fini benefici; sensibilizzando la comunità studentesca, anche divertendosi.

Tornei:

organizzare almeno un torneo sportivo all’anno in diverse discipline.

Eventi:

creare momenti di aggregazione per tuttə; es. tornei sportivi, conferenze a tema sportivo con allenatorǝ o atletǝ e molto altro.

Sicurezza:

riqualificare le aree poco sicure della nostra città, illuminandole adeguatamente durante la notte e prevedendo punti sicuri in cui potersi rifugiare in caso di pericolo.

Spazi comuni in città:

ripensare l’uso che quotidianamente viene fatto degli spazi pubblici, interloquendo con il Comune, al fine di creare nuovi luoghi di aggregazione in cui ci si possa ritrovare, stare insieme e studiare all’aperto.

Studentə e residenti:

creare una comunicazione più efficiente tra le varie persone che abitano Trento, nell’ottica di valorizzare le esigenze dellə studentə. Siamo una risorsa, non un problema per Trento!

Patrocinio dell’Università:

concedere il patrocinio dell’Ateneo a eventi particolarmente significativi a livello di volontariato, che si sviluppano sul territorio trentino.

Call notturne:

istituire un servizio di chiamate o dirette Instagram che, all’occorrenza, può essere attivato da chiunque si senta in pericolo tornando a casa di notte.

Movida e riqualificazione della città:

riqualificare la città di Trento che ancora non è a misura di studentə. Riappropriamoci di alcuni spazi degradati della città, come Piazza Dante e Piazza Santa Maria Maggiore, attraverso eventi notturni come “Eden” .

Accreditamento e fondi:

rivedere i criteri di accreditamento e di attribuzione dei fondi per le associazioni culturali e sportive, prevedendo un particolare sostegno per le iniziative dal grande valore culturale, sociale o accademico.

La buona rappresentanza, #sempredipiù

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Fermaci nei corridoi. Siamo la buona rappresentanza da ormai 12 anni,
ma non saremmo nulla senza il supporto costante e l’appoggio delle migliaia di studentə che, anche con i loro feedback, ci aiutano ogni giorno a rendere questo Ateneo,
la casa di tuttə noi, un posto migliore.