Coronavirus e alterazioni sensoriali

 
 
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21 apr, 19:30 
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DESCRIZIONE EVENTO

Un numero sempre crescente di resoconti aneddotici ed evidenze scientifiche mostra un legame tra la patologia COVID-19 e la presenza di disturbi dell’olfatto e del gusto. Gli studi che hanno indagato il fenomeno riportano che una percentuale variabile di pazienti mostra alterazioni al senso del gusto e dell’olfatto in base ad autovalutazioni. Mentre in ambito medico si sta considerando di utilizzare la valutazione dell’abilità olfattive e gustative come strumento di screening per l’infezione COVID-19, si è lontani dal comprendere la vera natura del legame tra le alterazioni olfattive e gustative ed il COVID-19. Negli studi pubblicati, non è chiaro se le alterazioni riportate riguardino una riduzione quantitativa delle abilità olfattive (anosmia/hyposmia) e/o gustative (ageusia/hypogeusia) oppure delle modifiche di natura qualitativa (per esempio, distorsioni olfattive e gustative, chiamate parosmia o disgeusia). Il progetto che mi vede coinvolto nel Global Consortium of Chemosensory Research (GCCR) con una rete di altri ricercatori (più di 600 al momento) provenienti da ogni parte del mondo cercherà di rispondere a queste domande. Il progetto si prefigge anche di capire se i disturbi ad olfatto e gusto permangano oltre la remissione da COVID-19. Infine, se tali disturbi possano avere degli effetti sull’alimentazione, data l’importanza che hanno olfatto e gusto nella percezione del sapore dei cibi.

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